FULVIO FACCI Ha Scritto:

NUOVA IDD: come cambierà il nostro mercato ?

Chiamiamola solo IDD così come è entrata nel linguaggio corrente la nuova direttiva sulla distribuzione assicurativa numero 2016/97 approvata da parlamento e dal Consiglio Europeo e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea in data due febbraio 2016 ed alla quale gli stati membri dovranno conformarsi entro il 23 febbraio 2018.
E’ realistico ritenere che l’IVASS completerà i regolamenti attuativi entro la fine del 2018 o inizio 2019 concedendo poi un margine di tempo ragionevole soprattutto alle nuove figure professionali che entreranno nel mercato della distribuzione assicurativa.
E il termine “distribuzione” non lo proponiamo in apertura incidentalmente perché è invece uno dei punti cardine della nuova normativa e non solo in senso letterale ma è destinato a sostituire il termine “intermediazione”.
Quelle che proponiamo sono semplici riflessioni di un “broker” di lunga esperienza (che comunque personalmente non consideriamo sinonimo di competenza) alla luce di numerose novità che avranno impatto sia sulla gestione della quotidianità ma anche sul mercato in generale.
E in tempi che non sembrano ancora particolarmente floridi per mantenere e sviluppare la redditività aziendale ci sembra evidente come la categoria abbia quanto meno l’obbligo di mantenere le cosiddette “orecchie ritte” cercando di monitorare se non addirittura di prevenire quelli che saranno i cambiamenti nella “filiera” distributiva.
Di sicuro i 79 “considerando” e gli otto Capi che costituiscono la direttiva meritano un approfondimento che vada oltre l’obiettivo prettamente informativo e formativo.
E’ quindi auspicabile un dialogo/dibattito con i colleghi puntando senz’altro su quella che a nostro avviso riteniamo essere la novità di maggior impatto sul mercato e della quale è persino difficile delinearne i contorni.
Ci riferiamo all’istituzione della figura “del distributore assicurativo a titolo accessorio”. Pensiamo quindi ad esempio, riferendoci alla situazione i corso, ai rivenditori di auto che abbinano spesso, a vario titolo, polizze assicurative oppure ai tabaccai dopo l’operazione di Banca Intesa che ha rilevato appunto il loro istituto bancario e poi alle agenzie di viaggio-
Queste, se vogliamo, sono figure già in atto che andavano giustamente normate. Ciò che crea maggior preoccupazione però sono i “rumors” che vedono tra i distributori assicurativi a titolo accessorio anche le grandi catene di vendite on line già attive nel settore in altri paesi e le Poste nel settore vita.
Bisognerebbe almeno parlarne. Anche se non ci sono ancora i regolamenti IVASS ed ogni considerazione è prematura è comunque doveroso sottolineare l’aspetto che i distributori assicurativi a titolo accessorio avranno obblighi formativi (e qui comunque FIASs ci sarà) minori rispetto a chi esercita l’attività in forma esclusiva. Anche i massimali di copertura per la polizza di responsabilità civile vengono indicati dall’Unione Europea in misura minore rispetto ad Agenti e Broker, tanto per intenderci.
Nella realtà l’IVASS potrebbe comunque prevedere monte ore e massimali più alti visto che la IDD intende armonizzare la distribuzione assicurativa almeno su standard minimi omogenei ma nulla vieta di andare oltre.
Per iniziare ad intuire cosa avverrà in realtà nel mercato resta da vedere, a nostro avviso, se ai distributori assicurativi a titolo accessorio sarà consentita la commercializzazione di polizze R.C.A. mentre è già abbastanza chiaro che la CVT (ex ARD) potrà essere distribuita.
Certo i temi caldi sono molti e dubbi e apprensioni sono legittimi.

Fulvio Facci
Ordine Giornalisti Lombardia.

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