FULVIO FACCI Ha Scritto:

LA DEINTERMEDIAZIONE ? NON CI SARA'

Deintermediazione ? Figura dell'agente relegata ad un ruolo marginale ? Questi fantasmi che spesso agitano i sonni dei distributori assicurativi in realtà sembrano destinati a rimanere tali se non addirittura a dissolversi per lasciare spazio a scenari decisamente più stimolanti.
Ad affermarlo sono i contenuti sintetici emersi nel quadro di una tavola rotonda centrata su digital insurance ed inserita nel più ampio contesto del Summer CeTIF Summit dal titolo “Finance as a platform” tenutosi all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
From open innovation to open distribution il sottotilo del summit che spaziava dai pagamenti in real time che si stanno sviluppando notevolmente alla luce della direttiva PSD2 alla blockchain e all'ecosistema della gestione dei dati.
Ma si è parlato appunto anche della distribuzione assicurativa e l'interessante tavola rotonda moderata da Paolo Gatelli senior manager del CeTIF Università Cattolica del Sacro Cuore offriva un panel di assoluto rilievo. Si sono infatti alternati al microfono: Michele Carmina head of group digital e data IT delle Assicurazioni Generali, Carlalberto Crippa head of digital distribution e nuovi mercati del gruppo Cattolica Assicurazioni, Paolo Landi actuarial staff director di Amissima assicurazioni e Federica Pizzini responsabile Unipol Corporate Academy di UnipolSai.
Chiaramente i relatori hanno calibrato i loro interventi nel quadro delle iniziative in corso o in programma nelle aziende di cui sono espressione ma a noi preme sottolineare soprattutto l'aspetto generale dell'impatto che l'innovazione tecnologica produrrà, e in parte magari ha già prodotto sulla distribuzione assicurativa. Abbiamo quindi tentato con queste brevi note di interpretare in quale direzione spireranno i venti nel breve e nel medio termine.
Quindi l'innovazione tecnologica ucciderà l'agente ? No, anzi dovrebbe ulteriormente qualificarlo e valorizzarlo.
Il binomio digitale-presenza fisica territoriale sembra essere l'asse portante ormai definito delle nuove strategie. Di fatto sembra assodato il concetto che digitale non fa cliente senza il contatto con un intermediario. A questo proposito è stato anche ricordato come Amazon, leader mondiale delle vendite in rete, sia orientata ad aprire negozi fisici diciamo sul territorio.
Il digitale dovrebbe quindi consentire l'implementazione nella raccolta dei dati ad uso poi degli intermediari.
Si è parlato anche di clienti non più assicurati ma partner e di come le compagnie mirano ad essere un punto di riferimento costante nella vita dei cittadini e non solo la risorsa per loro in caso di danno. Analisi dei bisogni e assistenza così proprio come intesa dal ramo 18 dovrebbero quindi essere i cavalli di battaglia dei prossimi anni.
Per il momento l'innovazione tecnologica quindi per le compagnie sembra essere, se non in fase sperimentale, almeno nella sua fase iniziale e lascia spazio ancora alle relazioni che hanno costituito e costituiscono ancora l'asse portante del mercato assicurativo.

Fulvio Facci

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